"I libri pesano tanto, eppure chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole" Luigi Pirandello in "Il fu Mattia Pascal"

lunedì 29 settembre 2014

Osho

Non rincorrere, non cercare, non domandare, non bussare a cento porte: rilassati.
Se ti rilassi...arriva. Se ti rilassi...è già lì. Se ti rilassi...inizi a vibrare assieme.

Teresa Antonacci, "Rinascerò pesce"

Con gli occhi chiusi si vedono e si sentono molte più cose che ad occhi aperti sfuggono.
 

domenica 28 settembre 2014

William Shakespeare

è tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo 

alla terra fa impazzire tutti




Paulo Coelho, "Undici minuti"

Gli incontri più importanti sono già combinati dalle anime prima ancora che i corpi si vedano. Generalmente essi avvengono quando arriviamo ad un limite. Quando abbiamo bisogno di morire e rinascere emotivamente.

sabato 27 settembre 2014

Paulo Coelho, "Sono come il fiume che scorre"

Il bambino guardava la nonna scrivere una lettera. A un certo punto, le domandò:
"Stai scrivendo una storia che è capitata a noi? E che magari parla di me."
La nonna interruppe la scrittura, sorrise e disse al nipote:
"È vero, sto scrivendo qualcosa di te. Tuttavia, più importante delle parole, è la matita con la quale scrivo. Vorrei che la usassi tu, quando sarai cresciuto."
Incuriosito, il bimbo guardò la matita, senza trovarvi alcunché di speciale.
"Ma è uguale a tutte le altre matite che ho visto nella mia vita!"
"Dipende tutto dal modo in cui guardi le cose. Questa matita possiede cinque qualità: se riuscirai a trasporle nell'esistenza, sarai sempre una persona in pace con il mondo.
"Prima qualità: puoi fare grandi cose, ma non devi mai dimenticare che esiste una Mano che guida i tuoi passi. 'Dio': ecco come chiamiamo questa mano! Egli deve condurti sempre verso la Sua volontà.
"Seconda qualità: di tanto in tanto, devo interrompere la scrittura ed usare il temperino. È un'operazione che provoca una certa sofferenza alla matita ma, alla fine, essa risulta più appuntita. Ecco perché devi imparare a sopportare alcuni dolori: ti faranno diventare un uomo migliore.
"Terza qualità: il tratto della matita ci permette di usare una gomma per cancellare ciò che è sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi, è importante per riuscire a mantenere la retta via della giustizia.
"Quarta qualità: ciò che è realmente importante nella matita non è il legno o la sua forma esteriore, bensì la grafite della mina racchiusa in essa. Dunque presta sempre attenzione a quello che accade dentro di te.
"Quinta qualità: essa lascia sempre un segno. Allo stesso modo, tutto ciò che farai nella vita lascerà una traccia: di conseguenza, impegnati per avere piena coscienza di ogni tua azione."


Paulo Coelho, "Monte Cinque"

Non è facile sentire gli angeli: nelle nostre preghiere, cerchiamo sempre di dire dove sbagliamo e che cosa vorremmo che ci accadesse. Ma il Signore sa già tutto, e a volte ci chiede solo di ascoltare quello che l'Universo ci dice. E di avere pazienza.

venerdì 26 settembre 2014

Paulo Coelho, "Lo Zahir"


Quando non ho avuto più niente da perdere,
ho ottenuto tutto.
Quando ho cessato di essere chi ero,
ho ritrovato me stesso.
Quando ho conosciuto l'umiliazione 
ma ho continuato a camminare
ho capito che ero libero di scegliere il mio destino.






"Amicizia" di Vincenzo Cardarelli

Noi non ci conosciamo. Penso ai giorni
che, perduti nel tempo, c'incontrammo,
alla nostra incresciosa intimità.
Ci siamo sempre lasciati
senza salutarci,
con pentimenti e scuse da lontano.
Ci siam riaspettati al passo,
bestie caute,
cacciatori affinati,
a sostenere faticosamente
la nostra parte di estranei.
Ritrosie disperanti,
pause vertiginose e insormontabili,
dicevan, nelle nostre confidenze,
il contatto evitato e il vano incanto.
Qualcosa ci è sempre rimasto,
amaro vanto,
di non aver ceduto ai nostri abbandoni,
qualcosa ci è sempre mancato.

giovedì 25 settembre 2014

Massimo Gramellini, "Cuori allo specchio"

Nessun ragionamento ti aiuterà a superare i blocchi che ti sei creata, ci vuole azione. Finché continui a rimanere a bordo vasca, a discettare sulla temperatura dell'acqua, non riuscirai mai a nuotare.
Cerca un trampolino, chiudi gli occhi e tuffati. E se prendi una panciata, non incolpare l'acqua e nemmeno te stessa...intanto avrai imparato a non affogare!


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-160975?f=a:16080>
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/verita-e-menzogna/frase-161216?f=a:16080>

Schopenauer

Solo la luce che uno accende a se stesso,
risplende in seguito anche per gli altri





Alessandro D' Avenia

Ai miei genitori,
che mi hanno insegnato a guardare
il cielo con i piedi per terra.
 

mercoledì 24 settembre 2014

Luciano De Crescenzo


Quando hai paura di qualcosa, cerca di prenderne le misure e ti 

accorgerai che è poca cosa





martedì 23 settembre 2014

Friedrich Wilhelm Nietzsche

Vi è al mondo una strada, un'unica strada che nessun altro può percorrere salvo te: dove conduce? Non chiedertelo, cammina!



lunedì 22 settembre 2014

INTERVISTA a Teresa Antonacci, autrice del libro "Rinascerò pesce" (Schena Editore, prossima uscita)



TRAMA

Chicca è una quarantenne affetta da ADHD e 

Autismo, che ha vissuto la sua incompresa infanzia 

da“bambina monella” senza esserlo veramente.

In una Milano anni 70 evoluta per certi versi ma per altri, 

riesce con l'amore della sua famiglia e di un'insegnante di 

sostegno a recuperare il tempo perduto e mettere a

disposizione di tutti i bimbi incompresi come lei, non solo, 

le sue diverse abilità, in un crescendo di esperienze acquisite 

sul campo.

Anche quando il destino continua ad esserle avverso.



TERESA ANTONACCI 

nasce come lettrice, tanto appassionata da averne letti quasi 

tremila...nel corso delle sue letture poi trova anche il tempo 

di essere moglie, madre di tre figli e donna in carriera.

Ha pubblicato nel 2012 "Lasciami sognare" (Schena Editore), 

opera prima, rodaggio per un'attività sempre soltanto 

sognata e mai messa in pratica.
"Rinascerò pesce" è la sua seconda opera, variamente 

autobiografica, pensata come strumento di riflessione per chi 

legge, perché non sempre i bambini iperattivi o “monelli” lo 

sono per vocazione.

 Teresa Antonacci dedica "Rinascerò pesce" a suo figlio, un 

figlio speciale, e a tutti i bimbi speciali come lui.

Tra le righe, sembra che l'autrice voglia accompagnare dolcemente il lettore a scoprire la diversa prospettiva e il diverso modo di vivere, propri delle persone affette da Autismo e da ADHD.
L'autrice guida il lettore lungo le vie di diverse città, come Milano, Bari, fino ad arrivare in Irlanda, attraverso attente descrizioni, che però non diventano assolutamente noiose, anzi, leggendo, si ha quasi la sensazione di percepirne gli odori, le luci, i colori e i sapori vissuti dai protagonisti.

Ciao Teresa, benvenuta nel mio blog e complimenti per il tuo libro.
Un libro traboccante d'amore e sensibilità.

-"Rinascerò pesce", un bellissimo titolo, che sembra guardare avanti, credere nel futuro, dare speranza. Quale motivo ti ha portato a sceglierlo?
Il titolo è letteralmente nato in acqua! la protagonista utilizza questo elemento quando è particolarmente sotto stress e ha bisogno di ritornare a isolarsi dal mondo...particolare importante è che la protagonista soffre di autismo, oltre che di ADHD, e la sindrome autistica va a inficiare proprio la sfera che attiene i rapporti interpersonali. Non a caso la parola autismo deriva da AUTOS che significa SE STESSO! La protagonista ritrova se stessa, quando è in acqua e crede molto nel potere taumaturgico di questo elemento

-Quanto racconta  di te "Rinascerò pesce"?
È un romanzo parzialmente autobiografico; rientra nell'autobiografia quando la protagonista parla della sua patologia, con tutte le stereotipie e le comorbilità connesse, quando rammenta episodi dell'infanzia e le esperienze scolastiche e sociali.

-Tra le righe di un romanzo, raramente si legge di argomenti così importanti, come la sindrome ADHD e l'Autismo, da te trattati, che di solito troviamo su manuali o riviste specialistiche, è stata una scelta apposita per avvicinare maggiormente il lettore a queste tematiche?
La scelta di parlare delle sindromi è legata alla volontà di attenzionare queste patologie, visto che i casi sono in aumento esponenziale! Purtroppo sono legate a sintomi molto comuni, tra i bambini eccessivamente attivi o irrequieti quando anche troppo timidi e introversi, da passare spesso inosservate o male interpretate, con il rischio che poi degenerino se non si interviene opportunamente e per tempo.

 Attenzionare l'argomento vuol dire, per me, parlarne in maniera molto elementare e con gli esempi pratici perché può capitare che il lettore abbia, all'interno della sua sfera affettiva o sociale, qualche bambino per il quale riscontri qualche similitudine con quanto narrato dalla protagonista! Ciò non significa che quel bambino abbia necessariamente una o l'altra sindrome, ma sicuramente chi legge può "accendere la lampadina" e decidere di guardare più da vicino il problema.

 Certo, per la definizione del problema c'è bisogno dell'intervento di un esperto.

-Racconti di una bellissima storia d'amore, un argomento oggi ormai messo tanto in discussione, al quale non tutti ancora credono. Che peso ha nella tua vita questo sentimento?

L'argomento è inserito nel contesto di una storia d'amore per due motivi fondamentali: perché una storia "leggera" mi consentiva di non far pesare l'argomento che, di per se, è importante! In secondo luogo, ma solo per l'ordine cronologico, ritengo che l'amore sia alla base di tutto quello che ci gira attorno! L'amore non è solo un rapporto tra due persone, è anche amore filiale, amore per il proprio lavoro, per le proprie ideologie....l'amore è alla base della vita, se manca quello, manca tutto.

-Due protagonisti, due voci narranti, due punti di vista, un uomo e una donna. Perché questa scelta?
Le due voci narranti sono state per me una sfida, spero vinta! Mi piaceva l'idea del doppio punto di vista , lui/lei, che sono sempre differenti perché le sensibilità, maschile e femminile, sono diverse! Spero di aver reso bene questa diversità che pur tuttavia converge laddove c'è amore.

-Che importanza hanno la famiglia e la scuola nella vita di un soggetto iperattivo e autistico? Credi ci sia bisogno di maggiori attenzioni da parte loro?
È essenziale che la famiglia e la scuola interagiscano di comune accordo, laddove ci sono bambini con queste problematiche! I bambini affetti da queste sindromi hanno differenti modi di interpretare la realtà che li circonda, hanno la mente "confusa" e perciò hanno necessità che le informazioni che gli arrivano dal mondo esterno, che nel loro caso NON è molto ampio, siano univoche e facili da interpretare e non generino in loro ulteriore confusione! È essenziale che ci sia collaborazione tra le parti e che questi bambini abbiano dei riferimenti certi e continuativi! Per loro, persino un cambio di programma nella routine quotidiana o scolastica può essere segno premonitore di crisi o comunque di grande stress emotivo, e perciò può scatenare reazioni inconsulte o pericolose non solo per i bambini stessi ma anche per chi, in quel momento, è loro vicino.

 Bisogna cioè cercare di evitare tutte quelle situazioni che possono ingenerare crisi; bisogna altresì che questi bimbi raggiungano i livelli di autonomia legati alla loro età anagrafica ed evolutiva, e questo lo si raggiunge anche attraverso interventi mirati a scuola, con programmi personalizzati; con la terapia riabilitativa, per azzerare i problemi fisici e psicologici e, in caso di effettiva necessità e dopo attenta valutazione specialistica, anche la terapia farmacologica può essere di supporto e sostegno fattivo.



-Ti ringrazio Teresa, e sento di doverti ringraziare da parte di quanti sono sensibili a questi argomenti.




(intervista a cura di Angelica Labianca)




Mario Benedetti


Mi dava la mano e non avevo bisogno di altro.
Mi bastava per sentirmi 
ben accetto.
Più che baciarla,
più che stare vicini,
più di ogni altra cosa
mi dava la mano.
E questo mi bastava.

Maria Do Rosario Pedreira

Mai la vita è stata solo inverno
 
 
 

domenica 21 settembre 2014

Giulia Carcasi, "Io sono di legno"

Il legno sembra fermo, ma è sottoposto a pressioni interne che lentamente lo spaccano.
La ceramica si rompe, fa subito mostra dei suoi cocci rotti.
Il legno no, finché può nasconde, si lascia torturare ma non confessa.
Io sono di legno.

 
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-115076?f=w:3391>

sabato 20 settembre 2014

Luis Sepúlveda

Ognuno ha nella memoria un album privato di ricordi felici di quei giorni in cui abbiamo dato tutto, e ci sembrava di dare molto poco.



Kahlil Gibran, "Il profeta"


 
Quando l'amore vi chiama seguitelo. Anche se le sue vie sono dure e scoscese. E quando le sue ali vi avvolgono, affidatevi a lui. Anche se la sua lama nascosta tra le piume potrebbe ferirvi. E quando vi parla, abbiate fiducia in lui. Anche se la sua voce può infrangere i vostri sogni come il vento del nord devasta un giardino. Perché l'amore come vi incorona, allo stesso modo può crocifiggervi. E come vi fa fiorire, allo stesso modo vi recide. Allo stesso modo in cui ascende alle vostre sommità e accarezza i vostri rami più teneri che fremono nel sole, così può scendere fino alle vostre radici e scuoterle fin dove si aggrappano alla terra.
Come covoni di grano vi raccoglie intorno a sè.
Vi batte fino a spogliarvi.
Vi setaccia per liberarvi dai vostri gusci.
Vi macina fino a ridurvi in farina.
Vi impasta rendendovi malleabili.
Poi vi affida alla sua sacra fiamma, per rendervi pane sacro per il sacro banchetto di Dio.
Tutto questo vi farà l'amore perché conosciate i segreti del vostro cuore, e perché in quella conoscenza diveniate un frammento del cuore della vita.
Ma se nella vostra paura dell'amore cercherete solo il piacere e la pace, allora meglio farete a coprire la vostra nudità e ad abbandonare l'aia dell'amore per il mondo senza stagioni dove potrete ridere, ma non tutte le vostre risate, e piangere, ma non tutte le vostre lacrime.
L'amore non dà nulla se non se stesso, e non prende che da se stesso.
L'amore non possiede, né può essere posseduto. Perché l'amore basta all'amore. E non potete pensare di comandare il cammino dell'amore: se vi trova degni, è lui a dirigere il vostro cammino. L'amore non ha altro desiderio che realizzare se stesso.

 

giovedì 18 settembre 2014

Teresa Antonacci, "Rinascerò pesce"...prossima uscita... LIBRO MERAVIGLIOSO!

...appena sento che entra in vasca, la raggiungo, nudo.
Fammi spazio, le dico.
Da allora, non ha mai smesso di farmene.
Nella vasca, nel mio letto, nella mia vita.
Nel mio cuore c'era già ed io nel suo.
 

Rabindranath Tagore

Tu chiedi più di tutti gli altri, per questo sei silenziosa.

 

Luis Sepulveda

Non serve a niente una porta chiusa...la tristezza non può uscire e l'allegria non può entrare.
 

lunedì 15 settembre 2014

Luis Sepúlveda, "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare"

Ora volerai, Fortunata. Respira. Senti la pioggia. È acqua. Nella tua vita avrai molti motivi per essere felice, uno di questi si chiama acqua, un altro si chiama vento, un altro ancora si chiama sole ed arriva sempre come ricompensa dopo la pioggia. Apri le ali...
... Ora volerai. Il cielo sarà tutto tuo.


da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/libri/frase-72027?f=a:2627>

Fernando Pessoa, "l libro dell'inquietudine"


 La decadenza è la perdita totale dell'incoscienza; perché l'incoscienza è il fondamento della vita. Il cuore, se potesse pensare, si fermerebbe.

da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/vita/frase-65733?f=a:957>

domenica 14 settembre 2014

Detto Zen

L'amicizia e l'amore non si chiedono come l'acqua, ma si offrono come il tè.

Paulo Coelho

Quando qualcuno ti abbraccia lo fa per tanti motivi: per riscaldarti, per consolarti, per confortarti, o semplicemente perché ne hai bisogno. Ma c'è un abbraccio diverso: quello di chi ti stringe forte al suo cuore. Un abbraccio che non sempre consiste nell'avere intorno le braccia di qualcun altro, ma nell'essere il centro del suo cuore.


sabato 13 settembre 2014

Luciano De Crescenzo


Alcuni temono che la felicità sia un bene molto 

lontano, quasi irraggiungibile, motivo per cui 

corrono a più non posso nella speranza di 

avvicinarla, senza mai rendersi conto che più 

corrono e più se ne allontanano


David Grossman, "Che tu sia per me il coltello"

Tu devi, devi credermi. Io mi rivelo solo al secondo sguardo, o al terzo, mai a quello che effettivamente mi osserva.

venerdì 12 settembre 2014

giovedì 11 settembre 2014

Serena Santorelli

Innamoratevi della persona, non del mito che vi siete creati. Innamoratevi dei gesti, della presenza, delle manifestazioni d'amore, non delle vostre invenzioni. Innamoratevi di qualcuno che esiste per davvero, anche al di fuori della mente rapita.
Innamoratevi così.





Jorge Luis Borger, “Se potessi vivere di nuovo la mia vita”

"Se potessi vivere di nuovo la mia vita.
Nella prossima cercherei di commettere più errori.
Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più.
Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato,
di fatto prenderei ben poche cose sul serio.

Sarei meno igienico.

Correrei più rischi,
farei più viaggi,
contemplerei più tramonti,
salirei più montagne,
nuoterei in più fiumi.

Andrei in più luoghi dove mai sono stato,
mangerei più gelati e meno fave,
avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari.

Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto
della loro vita sensati e con profitto;
certo che mi sono preso qualche momento di allegria.

Ma se potessi tornare indietro, cercherei
di avere soltanto momenti buoni.
Chè, se non lo sapete, di questo è fatta la vita,
di momenti: non perdere l'adesso.

Io ero uno di quelli che mai
andavano da nessuna parte senza un termometro,
una borsa dell'acqua calda,
un ombrello e un paracadute;
se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero.

Se potessi tornare a vivere
comincerei ad andare scalzo all'inizio
della primavera
e resterei scalzo fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri in calesse,
guarderei più albe,
e giocherei con più bambini,
se mi trovassi di nuovo la vita davanti.

Ma vedete, ho 85 anni
e so che sto morendo."



martedì 9 settembre 2014

Madre Teresa di Calcutta


"La mente ci fa capire quanto siamo piccoli,

il cuore quanto siamo grandi..."


Serena Santorelli

Parlatene, parlatene sempre. 
Perché i silenzi diventano pietre. 
E le pietre diventano muri. 
E i muri, distanze incolmabili.



lunedì 8 settembre 2014

Silvia Nelli

Non amerò mai a metà e non accetterò mai di essere amata a metà. Voglio essere quel qualcuno che con il suo essere fa brillare l'anima di qualcuno a tal punto che possa dire:
"non sono mai stato meglio, non ho bisogno di altro"



venerdì 5 settembre 2014

Paulo Coelho, "L'Alchimista"

Solitamente sottolineo, di un libro, le parti che più mi piacciono...questa volta ho fatto un'eccezione...l'ho segnato quasi tutto...libro stupendo!

"Anche se ogni tanto mi lamento," diceva il suo cuore, "lo faccio perché sono il cuore di un uomo, e i cuori degli uomini sono così: hanno paura di realizzare i sogni più grandi, perché pensano di non meritarlo, o di non riuscire a raggiungerli. Noi, i cuori, siamo terrorizzati al solo pensiero di amori che sono finiti per sempre, di momenti che avrebbero potuto essere scoperti e sono rimasti per sempre nascosti nella sabbia. Perché, quando ciò accade, noi ne soffriamo intensamente."
"Il mio cuore ha paura di soffrire," disse il ragazzo all'Alchimista, una sera in cui guardavano il cielo senza luna.
"Digli che la paura di soffrire è assai peggiore della stessa sofferenza. E che nessun cuore ha mai provato sofferenza quando ha inseguito i propri sogni, perché ogni momento di ricerca è un momento di incontro con Dio e con l'Eternità" 

giovedì 4 settembre 2014

Carlos Luiz Zafon, "L'ombra del vento"

Ogni libro, ogni volume che vedi possiede un'anima, l'anima di chi lo ha scritto e l'anima di coloro che lo hanno letto, di chi ha vissuto e di chi ha sognato grazie a esso. Ogni volta che un libro cambia proprietario, ogni volta che un nuovo sguardo ne sfiora le pagine, il suo spirito acquista forza


Grazie al suggerimento di una lettrice!

Osho

La sensibilità è l'abito più elegante e prezioso di 

cui l'intelligenza possa vestirsi





mercoledì 3 settembre 2014

Margaret Mazzantini "Nessuno si salva da solo"

Per chi non lo avesse ancora letto...ve lo consiglio! 
"Non sembrava offesa. Non se la prendeva mai, anche quando se la prendeva. Tornava subito sui suoi passi. Non aveva una grande considerazione di se stessa. Una di quelle persone con le quali è quasi impossibile litigare. Non entrano mai in collisione con le energie sballate degli altri, si scansano un attimo prima, oppure si lasciano incenerire senza smettere di sorridere."
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/stati-d-animo/frase-136827?f=w:4798>
da PensieriParole <http://www.pensieriparole.it/aforismi/bacio/frase-156757?f=w:4798>

Editore: Mondadori

Descrizione

Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.