"I libri pesano tanto, eppure chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole" Luigi Pirandello in "Il fu Mattia Pascal"

venerdì 24 luglio 2015

Dal film "8 1/2" di Federico Fellini

 
 
Guido: Tu saresti capace di piantare tutto e ricominciare la vita da capo? Di scegliere una cosa, una cosa sola e di essere fedele a quella? Riuscire a farla diventare la ragione della tua vita, una cosa che raccolga tutto, che diventi tutto proprio perché la tua fedeltà che la fa diventare infinita. Ne saresti capace? Ecco ascolta se io ti dicessi, Claudia...
Claudia: [...] E tu... saresti capace...
?
Guido: [...] No... no, questo tipo no, non è capace. Questo vuole prendere tutto, arraffare tutto, non sa rinunciare a niente; cambia strada ogni giorno perché ha paura di perdere quella giusta e sta morendo, come dissanguato.
Claudia: E così finisce il film?
Guido: No, comincia così, poi incontra la ragazza della fonte, è una di quelle ragazze che danno l'acqua per guarire, è bellissima, giovane e antica, bambina e già donna, autentica, solare. Non c'è dubbio che sia lei la sua salvezza.

martedì 14 luglio 2015

Paulo Coelho, "Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto"

Aspettare. È la prima lezione che ho appreso sull'amore. Il giorno si trascina, tu fai migliaia di progetti, immagini tutti i discorsi possibili, ti prometti di cambiare il tuo comportamento in certe cose diventi ansiosa, sempre più ansiosa, finché il tuo amato non arriva. A quel punto non sai più che cosa dire. Quelle ore di attesa si sono trasformate in tensione, e la tensione è diventata paura: una paura che ci costringe a vergognarci di mostrare il nostro affetto.
 

 

 

mercoledì 8 luglio 2015

Recensione / Tommy Dibari, "Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine." (Cairo editore)


"Sarò vostra figlia se non mi fate mangiare le zucchine" è una storia di adozione, la storia di una gravidanza cardiaca. L'adozione è un parto di cuore.

Un libro di una dolcezza infinita. Delicato e commovente. La testimonianza che l'amore è paziente, tenace, ottimista, non ha paura, anche quando le circostanze della vita sembrano essere avverse.

Un invito a crederci sempre e a non arrendersi mai, neanche quando tutto sembra impossibile e irrealizzabile.

A risuonare più forte è il fatto che a scrivere parole così dolci e piene d'amore sia stato un uomo, un padre, assolutamente degno di questo nome. Un padre come lo meriterebbero tutti i bimbi del mondo. Perché c'è chi genitore lo è per prerogativa imprescindibile dell'animo.

Una lezione d'amore per chi, come Tommy e Doriana, per diventare genitore ha affrontato varie difficoltà, ma soprattutto per chi ha attraversato un percorso più semplice.

Scrive col cuore, Tommy Dibari. Con semplicità, perché è così che si esprime l'amore, non vi è altro modo. 

Un libro che si legge tutto d'un fiato, e che il fiato lo toglie per l'emozione. Un grande esempio di vita e di speranza. 

"...la speranza allea, tiene insieme, salda, non va in cerca di separazioni, non erge muri divisori, non pone distinzione tra corpo e anima, [...] la speranza è la possibilità di un nuovo inizio".

Una storia intima, che l'autore rende risorsa per tutti, dimostrando che l'amore spiana le strade più dissestate, trova sempre un modo per realizzare i propri sogni, non si arrende e non svanisce difronte alle difficoltà. 

Il sogno che ha portato luce nella vita di Tommy e Doriana si chiama Martina.

(una tra le pagine più belle)

Tommy Dibari



Tommy Dibari (Barletta, 1974) è scrittore, autore televisivo, pubblicitario e docente di scrittura creativa presso il Centro Internazionale Alti Studi Universitari.
É stato tra gli autori di importanti programmi televisivi come Striscia la Notizia, Artù, Paperissima e Paperissima sprint.
Ha scritto per il teatro e il cinema ed è anche paroliere musicale. Insieme con Fabio Di Credico ha pubblicato La Cambusa. Storia d'amore e di altre malattie. (Rizzoli, 2007) e Non ho tempo da perdere (Cairo, 2011).


(recensione di Angelica Labianca)