"I libri pesano tanto, eppure chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole" Luigi Pirandello in "Il fu Mattia Pascal"

giovedì 31 marzo 2016

Luana Lamparelli, "Piccoli silenzi desiderabili"

 
Polaroid di vita ordinaria si affiancano a tele magistralmente dipinte; mondi diversi vivono e convivono, scoprendosi e rivelandosi, a sé stessi prima che agli altri.
Protagonisti curiosi e singolari si alternano ad altri seri e precisi, raccontando spaccati di vita di figli, genitori, amici, amanti. Nel fitto intreccio di vite che popolano il libro - con una scrittura precisa, capace di muoversi tra i registri stilistici più vari -, senza troppi orpelli, la verità si rivela al lettore nella sua autentica semplicità, al di là delle complesse dinamiche entro cui si manifesta o attraverso cui nasce.
Cosa sono i Piccoli silenzi desiderabili del titolo? A rispondere, se si vuole, ogni protagonista, ognuno a modo suo: qualcuno lo fa meglio, qualcuno lo lascia intendere, qualcuno li vive senza nemmeno coglierli, né possederne la poesia irripetibile.
Piccoli silenzi desiderabili sono la felicità, prima che accada, e la verità prima che ci travolga e stravolga, o ci renda beati.
 
LUANA LAMPARELLI
 
 
Educatrice e scrittrice, collabora con diverse personalità del mondo letterario e artistico.
Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo, Giardini senza tempo.
È curatrice di diverse rubriche, tra cui Ars Artis, rubrica di cultura, arte e spettacolo, pubblicata sui portali del gruppo Livenetwork.
Piccoli silenzi desiderabili è il suo secondo romanzo.