"I libri pesano tanto, eppure chi se ne ciba e se li mette in corpo, vive tra le nuvole" Luigi Pirandello in "Il fu Mattia Pascal"

giovedì 5 marzo 2015

Teresa Antonacci,"Rinascerò pesce"/Recensione di Maria Pia Carruozzi


«"Qual è la forma dell'acqua?". "Ma l'acqua non ha forma!" dissi ridendo: "Piglia la forma che le viene data"».
La forma dell'acqua
Andrea Camilleri
 
L'acqua sostiene, eliminando ogni peso, sia fisico che mentale, libera i pensieri,  permette l'esistenza della vita. Così come lo stile letterario dell’autrice che, al pari del suo elemento, abbraccia il lettore assumendone la forma, in modo da sostenerlo per tutta la durata del racconto e anche oltre. Anche il non scritto è evidente, racconta di emozioni tangibili senza dir nulla. "No-no" (nonno). Punto. E dietro questo punto un mondo.
 
Quando ho iniziato a leggere Rinascerò pesce, sapevo già qual era l'argomento principale: l'autismo. Mi sono immersa in questa delicata storia d'amore, in un mondo riscaldato dal sole, dove ogni dettaglio fa la differenza e a fine libro mi sono accorta che, sebbene non avessi pregiudizi negativi, in realtà non sapevo proprio niente sull'autismo e su tutte le sindromi dello spettro autistico.
L’autrice mi ha presa per mano e mi ha mostrato con delicatezza altri punti di vista.
 
Il dolore, la malattia, sopratutto quella neurologica, ci spaventano a tal punto che allontaniamo tutto ciò che ce li ricorda in qualche maniera. Nessuna accusa per carità, siamo umani e non credo esista al mondo qualcuno che scelga di soffrire volontariamente, ma c'è un esercito di mamme, papà, famigliari, medici, ricercatori, volontari, tutti schierati in prima linea per combattere sofferenza e pregiudizio, perché come recita un proverbio africano, “Per crescere un bambino ci vuole un intero villaggio”.
La forza motrice di questo chiassoso e allegro esercito è l'amore, sconfinato, multiforme, che abbatte i muri dell'indifferenza, dell'ignoranza e costruisce ponti colorati con la conoscenza. Non è semplice, non lo hanno scelto e non lo hanno voluto, ma hanno deciso di amare.
Perché ne sono sicura, l'amore salverà il mondo!
C'è modo e modo...da sempre, i "come" fanno la differenza.
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